Berlusconi rilancia Erice per la pace Israele-Palestina

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Tappa lampo per Silvio Berlusconi nella capitale francese. Ieri il Cav. è stato ricevuto all’Eliseo da Nicolas Sarkozy, al quale ha espresso la necessità di approvare una normativa comunitaria che consenta di rimpatriare gli stranieri detenuti nelle carceri. “Oggi questa possibilità è preclusa se c’è l’opposizione dell’interessato”, ha detto il premier, che a Parigi è arrivato con un dossier ricco di pareri positivi dei colleghi europei.

A pochi passi dagli Champs, il Cav. è stato premiato dalla fondazione israeliana Keren Hayesod. Lì ha ricordato il piano Marshall in favore dei Territori, a cui sta lavorando, e la sede di Erice da lui proposta per un incontro fra le autorità palestinesi e israeliane. “Ricomprendere Israele nell’Ue” resta la grande ambizione nella politica estera del governo. Proposta avanzata, che il Cav. intende portare avanti.

17 settembre 2008 - ore 10:07
Il Cav. diplomatico lancia una proposta sicula di fronte a Sarkozy
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Giornalisti (2) ?

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Vi ricordate la notizia di pochi giorni fa sulla gaffe di Barak Obama che avrebbe dato del maiale con il rossetto alla Palin ?.

Qui il post di Cristian Rocca de "Il Foglio", che certo non può essere accusato di essere un giornale pro Obama e che dimostra che Obama non ha dato del maiale alla Palin

"Obama non ha dato di maiale a Sarah Palin

10 Settembre 2008 Blog

Barack Obama non ha dato alla Palin di maiale col rossetto, come titolano i siti dei giornali italiani. E’ stato certamente sconveniente, ma ha usato un vecchio e abusato modo di dire americano e, inoltre, stava parlando di McCain, non di Palin. Obama stava dicendo "McCain parla di cambiamento, ma è il passato. Si può anche mettere il rossetto a un maiale, ma sempre un maiale è". Il riferimento a Palin è il rossetto, non il maiale. Lo stesso McCain, più volte, ha usato questa battuta contro le cose proposte da Hillary. Obama avrebbe fatto meglio a non dirlo, ovviamente. E certo non lo aiuterà con l’elettorato femminile che sta perdendo. La campagna McCain, furbacchiona, ci è saltata su e ha fatto uno spot sul web, mentre a breve Obama spiegherà che cosa intendeva dire.
"

da Camillo
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Giornalisti ?

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Vi ricordate la notizia di alcuni giorni fa sulla gaffe di Barak Obama che nel corso di una intervista si sarebbe lasciato andare ad un "lapsus" clamoroso circa una sua presunta fede religiosa musulmana.
A dimostrazione della scarsa qualità del giornalismo italiano, il caso nasce su uno dei maggiori giornali italiani e in Italia muore.

Qui l'articolo de Il Foglio, che certo non può essere accusato di essere un giornale pro Obama.

10 settembre 2008 - ore 11:52
Obama non ha fatto nessuna gaffe

"Tranquilli, Obama non ha fatto nessun lapsus, non ha detto che è di fede musulmana e in America non è scoppiato nessun “caso”. Il lapsus è stato dell’intervistatore George Stephanopoulos e l’errore, tra gli altri, è del Corriere della Sera che ha dedicato al non incidente il secondo titolo più importante (con Obama sono sfortunati, la settimana scorsa sembrava fosse scampato per miracolo a un attentato inesistente). Obama è stato solo un po’ ingenuo, ma l’ingenuità non è diventata notizia. Almeno in America. Non ne ha scritto il NY Times né il Washington Post e non perché facciano il tifo per Obama, ma perché non è successo niente. Nemmeno la Fox s’è agitata. Di nuovo: Obama non ha detto di essere musulmano. Stava rispondendo a una domanda sulle false voci a proposito della sua fede e ha ammesso che “McCain non ha mai parlato della mia fede musulmana”, per dire che il suo avversario non ha mai usato l’argomento che alcuni blogger di destra usano. Il giornalista, un po’ distratto, ha pensato che Obama avesse sbagliato e lo ha corretto: “Fede cristiana”. Obama ha intuito il pericolo del malinteso e, pensando di evitare danni, ha accettato per un momento la correzione del giornalista (“sì, la mia fede cristiana”), ma subito dopo ha spiegato che era giusto, in quel contesto, dire “la mia fede musulmana”. Obama non è musulmano, nemmeno nel suo inconscio, anche se per l’islam (ma non per quello Usa) i figli dei musulmani sono musulmani e suo padre, nonostante il Corriere scriva che si è convertito al cristianesimo, era musulmano e poi ateo."

da Il Foglio
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Casini nucleare

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Titolo della prossima festa dell'amicizia che si svolgerà a Chianciano a partire dall'undici e fino al 14 settembre ?

"Noi più voi, energia inesauribile".
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Forza Obama, forza Hillary

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Dopo le ultime primarie l'affermazione del senatore dell'Illinois, Barak Obama, primo nero a correre per la presidenza degli Stati Uniti è certa, e Hillary Clinton alla vicepresidenza, sarebbe la sua assicurazione per la vittoria finale.
Credo che qualsiasi cosa dicano i commentatori italiani l'accoppiata Obama-Hillary non potrà che vincere le elezioni americane in un crescendo rossiniano.Viceversa la mancanza di un accordo farebbe nascere parecchi dubbi sulla affermazone finale di Obama su McCain.
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Il bel paese

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Che strana l'Italia.
Un tizio, che tiene una 44 magnum sotto il cuscino, si sveglia di notte intravede un estraneo a casa sua e a scanso di equivoci scarica l'intero caricatore, su quello che risulterà essere un ladro, uccidendolo.
Imputato di omicidio volontario.
Un altro tizio, con patente ritirata, guida di notte in un centro urbano una macchina a folle velocità in una altrettanto folle gara, ed uccide due passanti.
Imputato di omicidio colposo.
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Servi

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Penoso questo attacco di C. Maniaci su "Libero" in un articolo dal titolo "La Sorpresa", "Casto è bello la verginità torna di moda".

Singolare la scoperta in controtendenza di questo brillante (?) giornalista in giorni in cui la cronaca ci informa con continuità di una sessualità giovanile sempre più precoce e con approcci e risvolti imprevedibili ed inaspettati.

Ma, se il Papa predica la castità, vuoi che non ci sia il servo di turno che non rilevi (ci siano o non ci siano) schiere di giovani pronti ad ignorare istinti, ormoni, età, e smarrimento di valori preesistenti, in nome della moda ?
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Chi semina vento.

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La contestazione dell'ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, prima, e le bandiere bruciate di Israele e degli Stati Uniti, dopo, episodi entrambi accaduti ieri (1° maggio) a Torino ad opera di "nazicomunisti" dei cosidetti centri sociali, sono l'ennesimo episodio di odio verso gli ebrei, mascherato da solidarietà nei confronti del popolo palestinese.
In realtà a costoro dei bambini, dei vecchi e delle donne e uomini palestinesi non può fregare di meno, così come non può fregare di meno dei bambini dei vecchi e delle donne e uomini di ogni parte del mondo.

Si tratta molto semplicemente di "ultras", con la testa da "ultras", di cui, solo lo smarrimento della bussola da parte della politica, può pretendere di far rientrare le manifestazioni, nell'ambito della professione di idee.
Chi rispetto ai temi del conflitto arabo-israeliano ha seminato vento (i germi del nazicomunismo) non può oggi che raccogliere tempesta.
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Elezioni comunali di Roma: Quel che è dato è reso !

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A caldo, a scrutinio quasi concluso e mentre lo sconfitto Rutelli tiene il suo incontro con i giornalisti e militanti, direi che il risultato non è affatto, (per come sta dicendo Rutelli) il frutto della campagna sulla "sicurezza" o meglio sulla "insicurezza" da parte del suo avversario e dello schieramento di centro-destra, quanto piuttosto la prevedibile vendetta "ad personam", (Zingaretti dello stesso schieramento di Rutelli alla Provincia ha vinto), da parte di quello schieramento, la "sinistra Arcobaleno" (e dei suoi militanti e simpatizzanti), che era andato alle scorse politiche con più del 10% dei consensi e ne è uscito schiacciato dal "voto utile" senza un deputato.
Dall'altro lato invece i voti dell' UDC e della Destra si sono riversati tutti, indipendentemente dalle indicazioni di partito, su Alemanno.

Voto disgiunto quindi e vendetta verso uno degli autori del "turpe" disegno.

Per continuare con i detti noti:

"Occhio per occhio e dente per dente".
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Roma: Rutelli o Alemanno ?

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Domani e lunedì si svolge il seguito delle votazioni del 13 e 14 aprile scorso, il turno di ballottaggio per le elezioni dei presidenti di 5 province e dei sindaci di 44 comuni, tra cui 7 capoluoghi di provincia, compreso Roma, capitale d'Italia.

Sarà interessante vedere se la nuova maggioranza nazionale ha ancora slancio, o se è già iniziata l'inversione di tendenza in favore del centrosinistra.

Diversi i fattori che giocano in favore dell'uno o dell'altro candidato.

A favore di Rutelli il risultato del primo turno che lo ha visto andare al ballottaggio in vantaggio di circa 5 punti, l'affiorare dei primi segni di nervosismo nella neo maggioranza, la trasversalmente riconosciuta positiva esperienza nel ruolo e la continuità con la precedente esperienza di Walter Veltroni.

A sfavore di Rutelli gioca il risultato delle elezioni politiche svoltesi in contemporanea con il primo turno e che potrebbe ora orientare all'astensione larghi settori dell'estrema sinistra, ed i recenti fatti di cronaca che potrebbero far continuare nella equiparazione delle responsabilità sulla sicurezza tra governo locale uscente e governo Prodi.

In favore di Alemanno ai fattori che giocano a sfavore di Rutelli si può aggiungere il fattore "band vagon" altrimenti detto in Italia tendenza a "salire sul carro del vincitore", che già le ultime rilevazioni sembrano registrare, restituendo prima del voto una situazione di massima incertezza dell'ordine dei due punti percentuali.
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Cominciamo male

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Quanta ipocrisia nel titolo di oggi di "Libero": "Un super prestito salva Alitalia".
Salva ?
300 milioni di euro sufficienti appena a mantenere le condizioni operative per qualche mese, salvano l'Alitalia ?
Ma chi credono di prendere in giro.
E poi prestito ma da parte di chi?
Da parte del solito contribuente italiano, che diventa banchiere solo quando c'è da fare il banchiere a perdere, in nome di una impresa destinata comunque al fallimento.
Quale interesse strategico può giustificare uno Stato che continua ad impegnare risorse, sottraendole alla ricerca, agli investimenti produttivi, allo sviluppo, per continuare a mantenere un'azienda decotta (morta già il 14 dicembre del 1999 ci dice oggi il Foglio http://www.ilfoglio.it/soloqui/182 ) e non risanabile a causa del groviglio di interessi politico-sindacali ed ora anche territoriali ?
Brutta prova di un nord del paese che, incapace di reagire positivamente sulla vicenda Alitalia - Malpensa, si riduce alla mera rivendicazione del diritto all'assistenzialismo di Stato.
E ancor più brutta prova da parte di un governo che deve ancora nascere.
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Il comandante è l'ultimo ad abbandonare la nave !

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Quella del titolo è una regola aurea del comando, con una eccezione politica, non a sinistra, ed una geografica, non in Sicilia.
La candidata dello schieramento di centro sinistra, Anna Finocchiaro, alla guida della Regione Sicilia, all'indomani della sconfitta elettorale ha annunciato l'abbandono del suo naturale ruolo di capo dell'opposizione per accettare la nomina al Senato.

Come dire "ragazzi abbiamo scherzato !".

Immaginate la lezione di vita (alternativa ?) che ne ricaveranno i tanti giovani siciliani che hanno dato credito ad un tale comandante e scoprirete perchè la Sicilia appare irredimibile agli estranei.
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Elezioni, Elezioni

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Buone nuove, dai risultati elettorali. Uno dei contendenti il PdL ha vinto ed avrà un'ampia maggioranza, questo significa che nessuno domani potrà accampare scuse per ciò che non farà ne per le scelte errate, in quanto determinate dal condizionamento di qualcun altro.
Buone nuove, dai risultati elettorali. Il partitino rivendicante valori fascisti resta schiacciato e, in assenza di modifiche alla legge per le Europee, attende rivincite in quella sede, ma intanto ...
Buone nuove, dai risultati elettorali. La cosidetta sinistra arcobaleno, diventa solo arcobaleno e all'affacciarsi del sole svanisce del tutto. Un commentatore autorevole di quest'area, poco fà ancora intontito dal risultato, rifletteva che il nostro era uno dei pochissimi paesi in cui non era presente in parlamento una formazione di sinistra. In verità non è affatto così in quanto l'elettorato che non ha votato per la sinistra arcobaleno non è andata al mare, ma semplicemente ha identificato come sinistra il PD, come del resto accade in USA, o come accade in Inghilterra quando l'elettorato vota laburista. Sinistra e destra non sono e non possono essere un fatto ne di simboli ne di nome ne di autodesignazione. Ci si puù autodefinire "sinistra" e non rappresentare alcunchè per anni ed anni.
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Che finale incandescente !

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Dopo l'approccio morbido, ora nel finale finalmente cominciano a venire giù le legnate.
Intendiamoci, le questioni reali del paese, continuano a restare fuori dalla campagna elettorale, ed il vuoto di elaborazione e proposta conseguente spazza tutto il campo da destra a sinistra e da sopra a sotto e viceversa.

E', in fondo, come se nella prima parte della campagna eletorale i piazzisti politici si fossero limitati a propagandare i loro prodotti con continui lanci di offerte speciali e visto che non si spostavano sufficienti quote di mercato ora si diano alla pubblicità comparativa.
Un tempo da parte di alcuni aristocratici, di fronte all'affermarsi della democrazia, si parlava di "popolo bue", hai visto mai che avessero ragione ?
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Si apron le tombe si levano i morti

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Quella del titolo è l'impressione che ho avuto ieri, domenica, recamdomi in centro.
Dovete sapere che vivo in un medio-piccolo comune siciliano, la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose due anni fa. A distanza di due anni scaduto il commissariamento, il 15-16 giugno si andrà nuovamente alle urne.
Non ci crederete, ma a distanza di due anni non è cambiato assolutamente nulla.
Nel frattempo si sono avute manifestazioni antimafia, attentati, sostituzione dei commissari antimafia per una questione di presunta truffa, rotazione continua di dipendenti e dirigenti, paralisi anche dell'ordinaria amministrazione.
Ma è come se niente fosse accaduto, alla vigilia della formalizzazione delle candidature mentre da un lato continuano a girare i soliti corvi neri buoni per ogni stagione, dall'altro è una esposizione di anime belle da mandare al massacro.
Previsione.
Due (o anche tre o quattro) candidature di mediocri dall'uno e dall'altro schieramento da lasciare in balia della mafia bianca, nera blu e rossa.
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In Spagna vince Zapatero in Italia si gioca allo strappa e vinci

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Due buone nuove dalla Spagna, la prima la vittoria di Zapatero, con la conferma che nella cattolicissima Spagna, delle mobilitazioni di massa da parte delle gerarchie ecclesiastiche, i cittadini non hanno nessuna voglia di tendere al medioevo, ma aspirano alla modernità in tutti i campi, dalle relazioni sociali, al privato, ai sentimenti.
La seconda buona nuova che giunge dalla Spagna è la tendenza alla semplificazione del quadro politico ed alla loro sempre maggiore aggregazione attorno a due soli poli, di tendenza socialdemocratica uno e di tendenza liberale l'altro.

E l'Italia direte voi ?

Qui ci siamo già giocati entrambi i poli. Nessuna traccia di un polo con tendenza socialdemocratica, nessuna traccia di un polo con tendenza liberale. Piuttosto le nostre aggregazioni puntano entrambi ad un popolarismo con spiccate tendenze al populismo.
Così stando le cose risulta molto, molto più comodo, giocare allo strappa e vinci, puntando sull'equivoco e sulla maleducazione dell'avversario.
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Coerenza zero

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E' stupefacente quanto la politica italiana riesca a non sorprendere mai. Tutto è sempre ampiamente prevedibile, al di là dei proclami e degli atteggiamenti che si assumo solo in funzione elettorale.
Mi chiedo per esempio come possa Berlusconi affermare nel 2008, dopo i tanti miliardi gettati nella voragine Alitalia, che si propone di intervenire sulla cosidetta compagnia di bandiera, non già per cercare di venderla al più presto e al miglior prezzo, ma per farla "rimanere italiana", che tradotto in soldoni significa semplicemente che i contribuenti italiani (anche il precario, anche il pensionato al minimo) dovranno continuare a pagare parte del biglietto di chi vola Alitalia, anche se rimarranno eternamente a casa.
Mi chiedo ancora perchè indignarsi tanto in Sicilia della gestione di Cuffaro, se nelle candidature del PD in Sicilia ciò che emergeè il peggio del peggio di quanto è proprio del cuffarismo. Candidature all'insegna del nepotismo, delle amicizie, delle cordate e un colonialismo sfacciato e ributtante anche per quanti in Sicilia hanno in odio Cuffaro ed il suo sistema di potere.
Che tempi !
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Un tizio

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Un tizio circola per televisioni e carta stampata e dice che non è daccordo con gran parte degli italiani perchè a suo dire perseguono l'eugenetica.
L'anno passato si riferiva a quelli che desiderano un bambino e non potendolo avere, per cause che spesso restano avvolte dal mistero, nel modo solito, ricorrono alle tecniche di fecondazione assistita.
Lui parlava con disinvoltura ed accoratamente del tema, ma proprio come i preti restava prudentemente ai margini del problema, forse per non rischiare anche lui di cadere nella "malattia eugenetica".
Quindi figli niente.
Il tizio però quest'anno ci rivela il perchè del niente figli: "in tre occasioni donne che stavano con me hanno abortito", ed aggiunge che lui è stato un vigliacco subendo senza reagire la decisione delle compagne.
Ora dico io perchè affrontare le argomentazioni del tizio come se potessero essere elevate al rango di problemi che hanno a che fare con l'etica, la vita e la morte, se si tratta solo di problemi da psicanalista ?
Perchè dovremmo pagare noi i disturbi psichici del tizio ?
Siamo forse la CIA ?
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Qualcosa si muove

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Non vorrei illudermi ma ho come la sensazione che, seppure in modo tale da non rendere prevedibile il punto di approdo, la nave del cambiamento abbia finalmente mollato gli ormeggi.

La contemporanea semplificazione nei due schieramenti non potrà che portare a degli sconvolgimenti ed alla eliminazione di una parte almeno dei vecchi quadri della politica italiana.

Prevedibili colpi di coda e la nascita di aggregazioni paludose al centro, e ci si augura sterili alle estreme.

Ma il cambiamento sembra finalmente dopo oltre quindici anni avviato.

La mia previsionepiù ottimistica: affermazione alla pari dei due più forti raggruppamenti, assenza di maggioranza a meno di non imbarcare le estreme o la palude e conseguente grande coalizione che gestisce il risanamento e riscrive le regole in senso ancor più maggioritario.
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La mafia è bianca ?

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No la mafia è bianca se chi detiene il potere è bianco, è rossa se chi comanda è rosso, è azzurra se chi comanda è azzurro, è nera se chi comanda è nero.
In altre parole la mafia sta con chi comanda nelle diverse realtà, assai raramente la mafia sta all'opposizione (a meno che non riesca ad ottenere di più di quanto otterrebe stando con chi in quel momento in quella zona comanda), il più delle volte sta con chi governa.

Detto questo si è capito che sto seguendo in TV "Annozero" e che non condivido il taglio della trasmissione che, come sempre, pretende di stabilire linee di demarcazione tra buoni e cattivi in una terra in cui niente è scontato e dato una volta per tutte e spesso l'apparenza inganna.
Surreale il dialogo tra la ragazza e la Borromeo (ogni volta che la vedo e/o la sento mi chiedo che meriti speciali avrà questa persona per essere stata messa in quel posto), prontamente interrotto da Santoro (con la tecnica di sempre) non appena la ragazza si apprestava a dare lettura delle testimonianze pro Cuffaro di due vittime della mafia quali Conticello e Guaiana.

Meglio molto meglio far parlare le intercettazioni telefoniche, che testimoniano del mercimonio di cariche e di incarichi che si esercita nella sanità all'ombra del potere politico da parte del cattivo Cuffaro, contrastato da chi ?

A questa domanda ancora una volta dubito si proverà a dare risposte.

E quando si voterà per il rinnovo dell'ARS e per il suo presidente si tornerà a cercare il fantasma di Totò per spiegarsi l'ennesima clamorosa sconfitta.
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Era già tutto previsto

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L'incarico di questo pomeriggio a Marini da parte del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano conferma se mai ce ne fosse stato bisogno che questo paese è condannato alla bruttura in cui è stato ridotto non da forze arcane e misteriose o da ineluttabili destini, quanto da una classe politica incapace di cogliere ed assecondare ogni e qualsiasi processo di cambiamento, ed anzi impegnata costantemente a stoppare i processi che possano determinarli.
I presidenti della Repubblica a partire dal 1992 (nei fatti se non in costituzione) di fronte alla perdita della maggioranza da parte del leader che ha vinto le elezioni avrebbero avuto una e una sola scelta: convocare il corpo elettorale.
Sbagliò Scalfaro nel 1994 forzando al peggio il naturale processo democratico, sbagliò Ciampi nel 1998, sbaglia Napolitano oggi nel 2008.
Il prossimo presidente della Repubblica Italiana sia eletto direttamente dal popolo e smettiamola con la mediazione partitica garante dei compromessi e dello status quo.
Altro che riforma della legge elettorale, qui urge cambiare l'assetto istituzionale !
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Il Papa perchè no ?

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Sto seguendo su Radioradicale il dibattito che è scaturito in Parlamento a seguito della rinuncia del Papa a partecipare alla inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza, come conseguenza delle forti e ripetute contestazioni da parte di un folto gruppo di docenti.
Premetto, che non sono per niente daccordo con quanti hanno chiesto fosse impedito al Papa di parlare alla Sapienza, come sempre non sono stato daccordo con quanti si arrogano diritti di censura in nome di principi di qualsiasi tipo, ma qui da parte di illiberali della peggior specie di destra di centro e di sinistra si sta veramente esagerando andando ben oltre le legittime rimostranze e richiami alla tolleranza ed alla civiltà.

Che parli, lo si ascolti e, se si ritiene opportuno, lo si contesti laicamente, aspramente e fino in fondo, ma non si invochi il silenzio ne tantomeno si pretenda di zittirlo.
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USA USA USA

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Hillary batte Obama in New Hamsphire con sorpresa dei sondaggisti e dei media che li usano approssimativamente. Se tra 17 elettori non se ne trova uno che voti Hillary non vuol dire affatto che Hillary stia meditando il ritiro, e se Hillary poi vince non è affatto una sorpresa.
Sorpresa rispetto a che ?
Al preconcetto e alla cattiva valutazione ?

Meditate.
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Diffidate gente diffidate.

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Prepariamoci ad ascoltare le sciocchezze che si diranno su stampa e in TV in Italia su Obama e Huckabee.
E' vizio noto in Italia l'assimilare le vicende estere alla propria visione del mondo, in genere piccina, provinciale e di corto cortissimo respiro.
Così i due freschi vincitori che rappresentano per intanto senza alcun dubbio una forte volontà di cambiamento e per certi aspetti l'antipolitica, saranno rappresentati qui da noi in tutt'altro modo alla ricerca dell'autoreferenzialità e della negazione che in qualche parte del mondo sia possibile il cambiamento.

Meditate gente meditate.
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Gli USA sono gli USA e l'Italia è sempre l'Italia

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Uno a zero per Obama e uno a zero per gli USA.

Mentre negli Stati Uniti la corsa alla Casa Bianca si apre con la vittoria dell'outsider Obama nel caucus dello Iowa, in Italia continuiamo ad assistere alla manifestazione di impotenza a tutti i livelli della gerontocrazia politica italiana di destra e di sinistra a risolvere anche il più banale dei problemi quale sarebbe in un paese civile quello dei rifiuti in Campania.

E sindaci, governatori e ministri non se ne vanno, non se ne vogliono andare, e sopratutto continuano a negare al cosidetto popolo sovrano reali possibilità di cacciarli democraticamente.

La cancrena così continua a diffondersi e la peste della sfiducia collettiva verso la democrazia nell'accezzione italica si allarga e diffonde morte della speranza e depressione psichica ed economica.

Stampa e televisione manifestano anchesse la il loro asservimento ed inutilità pressochè totale in un paese in cui il potere foraggia e droga l'informazione, come i mercati, come le coscienze individuali.

Ha da fini a nuttata !
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