Elezioni comunali di Roma: Quel che è dato è reso !0 commenti
A caldo, a scrutinio quasi concluso e mentre lo sconfitto Rutelli tiene il suo incontro con i giornalisti e militanti, direi che il risultato non è affatto, (per come sta dicendo Rutelli) il frutto della campagna sulla "sicurezza" o meglio sulla "insicurezza" da parte del suo avversario e dello schieramento di centro-destra, quanto piuttosto la prevedibile vendetta "ad personam", (Zingaretti dello stesso schieramento di Rutelli alla Provincia ha vinto), da parte di quello schieramento, la "sinistra Arcobaleno" (e dei suoi militanti e simpatizzanti), che era andato alle scorse politiche con più del 10% dei consensi e ne è uscito schiacciato dal "voto utile" senza un deputato.
Dall'altro lato invece i voti dell' UDC e della Destra si sono riversati tutti, indipendentemente dalle indicazioni di partito, su Alemanno. Voto disgiunto quindi e vendetta verso uno degli autori del "turpe" disegno. Per continuare con i detti noti: "Occhio per occhio e dente per dente". Roma: Rutelli o Alemanno ?0 commenti
Domani e lunedì si svolge il seguito delle votazioni del 13 e 14 aprile scorso, il turno di ballottaggio per le elezioni dei presidenti di 5 province e dei sindaci di 44 comuni, tra cui 7 capoluoghi di provincia, compreso Roma, capitale d'Italia.
Sarà interessante vedere se la nuova maggioranza nazionale ha ancora slancio, o se è già iniziata l'inversione di tendenza in favore del centrosinistra. Diversi i fattori che giocano in favore dell'uno o dell'altro candidato. A favore di Rutelli il risultato del primo turno che lo ha visto andare al ballottaggio in vantaggio di circa 5 punti, l'affiorare dei primi segni di nervosismo nella neo maggioranza, la trasversalmente riconosciuta positiva esperienza nel ruolo e la continuità con la precedente esperienza di Walter Veltroni. A sfavore di Rutelli gioca il risultato delle elezioni politiche svoltesi in contemporanea con il primo turno e che potrebbe ora orientare all'astensione larghi settori dell'estrema sinistra, ed i recenti fatti di cronaca che potrebbero far continuare nella equiparazione delle responsabilità sulla sicurezza tra governo locale uscente e governo Prodi. In favore di Alemanno ai fattori che giocano a sfavore di Rutelli si può aggiungere il fattore "band vagon" altrimenti detto in Italia tendenza a "salire sul carro del vincitore", che già le ultime rilevazioni sembrano registrare, restituendo prima del voto una situazione di massima incertezza dell'ordine dei due punti percentuali. Cominciamo male0 commenti
Quanta ipocrisia nel titolo di oggi di "Libero": "Un super prestito salva Alitalia".
Salva ? 300 milioni di euro sufficienti appena a mantenere le condizioni operative per qualche mese, salvano l'Alitalia ? Ma chi credono di prendere in giro. E poi prestito ma da parte di chi? Da parte del solito contribuente italiano, che diventa banchiere solo quando c'è da fare il banchiere a perdere, in nome di una impresa destinata comunque al fallimento. Quale interesse strategico può giustificare uno Stato che continua ad impegnare risorse, sottraendole alla ricerca, agli investimenti produttivi, allo sviluppo, per continuare a mantenere un'azienda decotta (morta già il 14 dicembre del 1999 ci dice oggi il Foglio http://www.ilfoglio.it/soloqui/182 ) e non risanabile a causa del groviglio di interessi politico-sindacali ed ora anche territoriali ? Brutta prova di un nord del paese che, incapace di reagire positivamente sulla vicenda Alitalia - Malpensa, si riduce alla mera rivendicazione del diritto all'assistenzialismo di Stato. E ancor più brutta prova da parte di un governo che deve ancora nascere. Il comandante è l'ultimo ad abbandonare la nave !0 commenti
Quella del titolo è una regola aurea del comando, con una eccezione politica, non a sinistra, ed una geografica, non in Sicilia.
La candidata dello schieramento di centro sinistra, Anna Finocchiaro, alla guida della Regione Sicilia, all'indomani della sconfitta elettorale ha annunciato l'abbandono del suo naturale ruolo di capo dell'opposizione per accettare la nomina al Senato. Come dire "ragazzi abbiamo scherzato !". Immaginate la lezione di vita (alternativa ?) che ne ricaveranno i tanti giovani siciliani che hanno dato credito ad un tale comandante e scoprirete perchè la Sicilia appare irredimibile agli estranei. Elezioni, Elezioni0 commenti
Buone nuove, dai risultati elettorali. Uno dei contendenti il PdL ha vinto ed avrà un'ampia maggioranza, questo significa che nessuno domani potrà accampare scuse per ciò che non farà ne per le scelte errate, in quanto determinate dal condizionamento di qualcun altro.
Buone nuove, dai risultati elettorali. Il partitino rivendicante valori fascisti resta schiacciato e, in assenza di modifiche alla legge per le Europee, attende rivincite in quella sede, ma intanto ... Buone nuove, dai risultati elettorali. La cosidetta sinistra arcobaleno, diventa solo arcobaleno e all'affacciarsi del sole svanisce del tutto. Un commentatore autorevole di quest'area, poco fà ancora intontito dal risultato, rifletteva che il nostro era uno dei pochissimi paesi in cui non era presente in parlamento una formazione di sinistra. In verità non è affatto così in quanto l'elettorato che non ha votato per la sinistra arcobaleno non è andata al mare, ma semplicemente ha identificato come sinistra il PD, come del resto accade in USA, o come accade in Inghilterra quando l'elettorato vota laburista. Sinistra e destra non sono e non possono essere un fatto ne di simboli ne di nome ne di autodesignazione. Ci si puù autodefinire "sinistra" e non rappresentare alcunchè per anni ed anni. Che finale incandescente !0 commenti
Dopo l'approccio morbido, ora nel finale finalmente cominciano a venire giù le legnate.
Intendiamoci, le questioni reali del paese, continuano a restare fuori dalla campagna elettorale, ed il vuoto di elaborazione e proposta conseguente spazza tutto il campo da destra a sinistra e da sopra a sotto e viceversa. E', in fondo, come se nella prima parte della campagna eletorale i piazzisti politici si fossero limitati a propagandare i loro prodotti con continui lanci di offerte speciali e visto che non si spostavano sufficienti quote di mercato ora si diano alla pubblicità comparativa. Un tempo da parte di alcuni aristocratici, di fronte all'affermarsi della democrazia, si parlava di "popolo bue", hai visto mai che avessero ragione ? Si apron le tombe si levano i morti0 commenti
Quella del titolo è l'impressione che ho avuto ieri, domenica, recamdomi in centro.
Dovete sapere che vivo in un medio-piccolo comune siciliano, la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose due anni fa. A distanza di due anni scaduto il commissariamento, il 15-16 giugno si andrà nuovamente alle urne. Non ci crederete, ma a distanza di due anni non è cambiato assolutamente nulla. Nel frattempo si sono avute manifestazioni antimafia, attentati, sostituzione dei commissari antimafia per una questione di presunta truffa, rotazione continua di dipendenti e dirigenti, paralisi anche dell'ordinaria amministrazione. Ma è come se niente fosse accaduto, alla vigilia della formalizzazione delle candidature mentre da un lato continuano a girare i soliti corvi neri buoni per ogni stagione, dall'altro è una esposizione di anime belle da mandare al massacro. Previsione. Due (o anche tre o quattro) candidature di mediocri dall'uno e dall'altro schieramento da lasciare in balia della mafia bianca, nera blu e rossa.
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