La mafia è bianca ?0 commenti
No la mafia è bianca se chi detiene il potere è bianco, è rossa se chi comanda è rosso, è azzurra se chi comanda è azzurro, è nera se chi comanda è nero.
In altre parole la mafia sta con chi comanda nelle diverse realtà, assai raramente la mafia sta all'opposizione (a meno che non riesca ad ottenere di più di quanto otterrebe stando con chi in quel momento in quella zona comanda), il più delle volte sta con chi governa. Detto questo si è capito che sto seguendo in TV "Annozero" e che non condivido il taglio della trasmissione che, come sempre, pretende di stabilire linee di demarcazione tra buoni e cattivi in una terra in cui niente è scontato e dato una volta per tutte e spesso l'apparenza inganna. Surreale il dialogo tra la ragazza e la Borromeo (ogni volta che la vedo e/o la sento mi chiedo che meriti speciali avrà questa persona per essere stata messa in quel posto), prontamente interrotto da Santoro (con la tecnica di sempre) non appena la ragazza si apprestava a dare lettura delle testimonianze pro Cuffaro di due vittime della mafia quali Conticello e Guaiana. Meglio molto meglio far parlare le intercettazioni telefoniche, che testimoniano del mercimonio di cariche e di incarichi che si esercita nella sanità all'ombra del potere politico da parte del cattivo Cuffaro, contrastato da chi ? A questa domanda ancora una volta dubito si proverà a dare risposte. E quando si voterà per il rinnovo dell'ARS e per il suo presidente si tornerà a cercare il fantasma di Totò per spiegarsi l'ennesima clamorosa sconfitta. Era già tutto previsto0 commenti
L'incarico di questo pomeriggio a Marini da parte del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano conferma se mai ce ne fosse stato bisogno che questo paese è condannato alla bruttura in cui è stato ridotto non da forze arcane e misteriose o da ineluttabili destini, quanto da una classe politica incapace di cogliere ed assecondare ogni e qualsiasi processo di cambiamento, ed anzi impegnata costantemente a stoppare i processi che possano determinarli.
I presidenti della Repubblica a partire dal 1992 (nei fatti se non in costituzione) di fronte alla perdita della maggioranza da parte del leader che ha vinto le elezioni avrebbero avuto una e una sola scelta: convocare il corpo elettorale. Sbagliò Scalfaro nel 1994 forzando al peggio il naturale processo democratico, sbagliò Ciampi nel 1998, sbaglia Napolitano oggi nel 2008. Il prossimo presidente della Repubblica Italiana sia eletto direttamente dal popolo e smettiamola con la mediazione partitica garante dei compromessi e dello status quo. Altro che riforma della legge elettorale, qui urge cambiare l'assetto istituzionale ! Il Papa perchè no ?0 commenti
Sto seguendo su Radioradicale il dibattito che è scaturito in Parlamento a seguito della rinuncia del Papa a partecipare alla inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza, come conseguenza delle forti e ripetute contestazioni da parte di un folto gruppo di docenti.
Premetto, che non sono per niente daccordo con quanti hanno chiesto fosse impedito al Papa di parlare alla Sapienza, come sempre non sono stato daccordo con quanti si arrogano diritti di censura in nome di principi di qualsiasi tipo, ma qui da parte di illiberali della peggior specie di destra di centro e di sinistra si sta veramente esagerando andando ben oltre le legittime rimostranze e richiami alla tolleranza ed alla civiltà. Che parli, lo si ascolti e, se si ritiene opportuno, lo si contesti laicamente, aspramente e fino in fondo, ma non si invochi il silenzio ne tantomeno si pretenda di zittirlo. USA USA USA0 commenti
Hillary batte Obama in New Hamsphire con sorpresa dei sondaggisti e dei media che li usano approssimativamente. Se tra 17 elettori non se ne trova uno che voti Hillary non vuol dire affatto che Hillary stia meditando il ritiro, e se Hillary poi vince non è affatto una sorpresa.
Sorpresa rispetto a che ? Al preconcetto e alla cattiva valutazione ? Meditate. Diffidate gente diffidate.0 commenti
Prepariamoci ad ascoltare le sciocchezze che si diranno su stampa e in TV in Italia su Obama e Huckabee.
E' vizio noto in Italia l'assimilare le vicende estere alla propria visione del mondo, in genere piccina, provinciale e di corto cortissimo respiro. Così i due freschi vincitori che rappresentano per intanto senza alcun dubbio una forte volontà di cambiamento e per certi aspetti l'antipolitica, saranno rappresentati qui da noi in tutt'altro modo alla ricerca dell'autoreferenzialità e della negazione che in qualche parte del mondo sia possibile il cambiamento. Meditate gente meditate. Gli USA sono gli USA e l'Italia è sempre l'Italia0 commenti
Uno a zero per Obama e uno a zero per gli USA.
Mentre negli Stati Uniti la corsa alla Casa Bianca si apre con la vittoria dell'outsider Obama nel caucus dello Iowa, in Italia continuiamo ad assistere alla manifestazione di impotenza a tutti i livelli della gerontocrazia politica italiana di destra e di sinistra a risolvere anche il più banale dei problemi quale sarebbe in un paese civile quello dei rifiuti in Campania. E sindaci, governatori e ministri non se ne vanno, non se ne vogliono andare, e sopratutto continuano a negare al cosidetto popolo sovrano reali possibilità di cacciarli democraticamente. La cancrena così continua a diffondersi e la peste della sfiducia collettiva verso la democrazia nell'accezzione italica si allarga e diffonde morte della speranza e depressione psichica ed economica. Stampa e televisione manifestano anchesse la il loro asservimento ed inutilità pressochè totale in un paese in cui il potere foraggia e droga l'informazione, come i mercati, come le coscienze individuali. Ha da fini a nuttata !
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