L'incarico di questo pomeriggio a Marini da parte del presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano conferma se mai ce ne fosse stato bisogno che questo paese è condannato alla bruttura in cui è stato ridotto non da forze arcane e misteriose o da ineluttabili destini, quanto da una classe politica incapace di cogliere ed assecondare ogni e qualsiasi processo di cambiamento, ed anzi impegnata costantemente a stoppare i processi che possano determinarli.
I presidenti della Repubblica a partire dal 1992 (nei fatti se non in costituzione) di fronte alla perdita della maggioranza da parte del leader che ha vinto le elezioni avrebbero avuto una e una sola scelta: convocare il corpo elettorale.
Sbagliò Scalfaro nel 1994 forzando al peggio il naturale processo democratico, sbagliò Ciampi nel 1998, sbaglia Napolitano oggi nel 2008.
Il prossimo presidente della Repubblica Italiana sia eletto direttamente dal popolo e smettiamola con la mediazione partitica garante dei compromessi e dello status quo.
Altro che riforma della legge elettorale, qui urge cambiare l'assetto istituzionale !

0 commenti:
Posta un commento