In Austria una lotteria per una maxi villa0 commenti
In Austria un’agenzia immobiliare ha deciso di sorteggiare una lussusissima villa. Costo del biglietto 99 euro.
Sono 15.999 i biglietti in vendita, estrazione il 29 maggio. La villa in questione è una vera e propria dimora: 1.389 metri quadrati tra casa e giardino. A guadagnarci, oltre al fortunato venditore, saranno anche i vecchi proprietari (oltre un milione e mezzo di euro) e lo Stato, perchè in Austria il gioco d’azzardo privato è tassato al 12%. Gli esperti stanno già pensando di allargare l’affare a yacht, cavalli da corsa e pianoforti. Sulla scia dell’iniziativa austriaca, in Trentino Alto Adige, il senatore Osca Peterlini, ha presentato una richiesta al ministro Tremonti, chiedendo se questo “gioco” possa essere fatto anche in Italia. Sesso e scambi di coppia, anche lì si sente la crisi0 commenti
Scambisti, voyeristi, coppie curiose, inesperte o veterane del luogo, singoli e singole (poche) in cerca di emozioni forti. Ecco il variegato popolo dei club privé: realtà diffuse quasi ovunque in Italia. Così comincia un’inchiesta di Affaritaliani.it sugli effetti della crisi in quello spicchio del mondo del sesso.
Sono locali dalla facciata anonima, ma gli arredi sono spesso sfarzosi, al limite del kitch. Paradisi del sesso al confine della legalità, dove”incontri”, “sesso” e “scambismo” diventano volentieri sinonimi. E che non sono immuni agli effetti della crisi economica. Crisi e disperazione, disoccupato a 54 anni si impicca0 commenti
Ha perso il lavoro a 54 anni di età, non è riuscito a trovarne uno nuovo e alla fine è andato in un bosco, vicino a Genova, e si è impiccato. È finita così la vita di un uomo, diplomato geometra, originario di Sanremo e residente a Genova.
Secondo il quotidiano genovese “Corriere Mercantile” l’uomo, del quale si conoscono solo le iniziali, G.R., è stato sopraffatto dalla disperazione, dopo avere a lungo tentato di trovare una nuova occupazione. Ha spiegato le ragioni del gesto in due biglietti, scritti di suo pugno, uno indirizzato al figlio. La regina Elisabetta per la crisi rinuncia al jet privato0 commenti
Alla crisi non sfugge nenanche la regina Elisabetta d’Inghilterra, una delle donne più ricche del mondo. La sovrana dovrà rinunciare ad un jet privato di lusso da 8 milioni di euro e per i suoi viaggi continuerà ad usare gli aerei di stato. Lo rivela il tabloid inglese Sun, citando il sottosegretario per le forze armate, Bob Ainsworth, che ha annunciato a sorpresa il cambio di programma.
L’aereo, un lussuoso 12 posti, sarebbe servito per gli spostamenti privati della sovrana e di altri membri della famiglia reale. «Ora sono allo studio soluzioni ad hoc per i viaggi non ufficiali della famiglia reale. Al momento Buckingham Palace potrà ancora fare affidamento su una flotta di 32 aerei del Royal Squadron», ha detto Ainsworth. Non è la prima volta che sua maestà deve rinunciare a un aereo tutto suo. L’anno scorso il premier Gordon Brown bloccò un capitolo di spesa di 100 milioni di sterline stanziati da Tony Blair, il suo predecessore, per l’acquisto di tre aerei per la royal family. Progetto definito dai critici dell’ex premier con una punta di sarcasmo come “Blair Force One”. Usa: In vendita casa produttore Dinasty, costa 150 Mln Dlr0 commenti
Evidentemente ignara dell'attuale temperie economica, la vedova di Aaron Spelling, il tycoon tv statunitense, ha messo in vendita la sua magione a Los Angeles per 150 milioni di dollari.
Il prezzo - quasi sufficiente a togliere dalle cattive acque una piccola azienda d'auto - e' stato deciso da Candy Spelling e dal suo agente immobiliare. E l'agente immobiliare, sostiene il "Times", era stato selezionato con l'aiuto del suo amico a quattro zampe. Se Madison, un terrier dal morbido manto color oro, non reagiva bene al candidato proposto, il malcapitato veniva immediatamente depennato dalla lista e cosi' vedeva sfumata la possibilita' di intascare la commissione del 3 per cento sull'affare (4,5 milioni di dollari). Il castello in stile Loira adagiato ad Holmby Hills, periferia lussuosa di Los Angeles, e' di gran lunga la casa pu' costosa mai messa in vendita in Usa. L'acquisto consente frequentazioni stimolanti, considerato che uno dei vicini e' Hugh Hefner, l'editore di 'Playboy'. I potenziali acquirenti non devono pero' attendersi troppe informazioni dal proprietario. La signora Spelling, 63 anni, sostiene che l'ultima volta che sono state contate le stanze da letto era qualche anno fa e il conteggio si fermo' ad oltre 100. "Ma la casa nel frattempo e' cambiata e da allora ho perso il conto". Autore di fortunate serie come "Charlie's Angels" e "Dinasty", il signor Spelling mori' tre anni fa a 83 anni. Costruita nel 1991, la residenza messa in vendita e' la piu' grande casa privata esistente a Los Angeles County: 5.248 metri quadrati, immersi in parco e giardini. L'edificio principale e' al termine di un lungo viale protetto da un sistema di sicurezza. Nell'imponente complesso, anche una pista da bowling, palestra, garage per 16 auto, mini-cascata, giardino pensile di rose e una sala-proiezione, con lo schermo che sale dal terreno e le tende che calano alle finestre. Un'ala intera e' riservata al personale domestico. Sara' il cagnetto a scegliere anche il nuovo acquirente? "No, nient'affatto", ha assicurato ridendo la signora Spelling. Intanto e' gia' pronta la sua nuova residenza: un "modesto" attico a due piani, del valore di "soli" 47 milioni di dollari. La crisi la sente anche lei... Marzo 2009 AGI Da gestore di hedge funds a portapizze0 commenti
Plurilaureato e dirigente in una agenzia di borsa a Tampa, Florida, con uno stipendio di 750 mila dollari l’anno, Ken Karpman, 45 anni, credeva di avere tutto. Una splendida casa, una bella moglie, due vispi bambini e una Mercedes ultimo modello.
Poi pensò che poteva fare ancora meglio e nel 2005 lasciò l’agenzia di borsa per mettersi in proprio come gestore di hedge funds, altamenente remunerativi ma altrettanto rischiosi. A quel tempo l’economia americana andava bene e Karpman per finanziare la sua nuova attività bruciò 500 mila dollari di risparmi e, come tanti altri americani, ipotecò la sua casa. Poi è arrivata la crisi. Karpman dovette chiudere la sua attività con gli hedge funds e mettersi a cercare un lavoro, cosa un tempo facile, ma non questa volta. Dopo una lunga quanto infruttuosa ricerca, i Karpman si trovarono senza lavoro, senza risparmi e con la loro casa prossima al sequestro. Karpman cominciò a cercare ogni tipo di lavoro, ma senza fortuna. Fino a quando si presentò alla Mike’s Pizza & Deli Station a Clearwater dove chiese se c’era un lavoro per lui. Mike Dodaro, il proprietario, aveva bisogno di un fattorino che consegnasse le pizze a domicilio e lo assunse. Ora Karpman guadagna poche centinaia di dollari al mese, mance incluse, e all’istruzione dei suoi figli provvede un amico generoso. ”Non avrei mai pensato di consegnare pizze per guadagnarmi la vita”, ha dichiarato Karpman alla rete televisiva ABC, ”ma per il momento tiriamo avanti cosi”’. Tasse del 90% sui bonus dei manager Aig0 commenti
Il Congresso (cioè Camera dei deputati) americano ha votato una legge che ha colpito e affondato i dirigenti della Aig che si erano distribuiti bonus per complessivi 165 milioni di dollari. L’Aig, colosso assicurativo mondiale, è stata salvata dall’intervento del governo americano che ha stanziato a suo favore la straordinaria cifra di 17o miliardi di dollari.
Il Congresso ha passato una legge che di fatto svuota l’effetto dei premi, imponendo su di essi una tassa del 90%. Essendosi rivelato difficile fare annullare i premi dalla Aig, per problemi legali e rischi di cause, i politici americani, sotto una crecente pressione dell’opinione pubblica che rischiava di portare anche a episodi di violenza, hanno scelto una strada dura e punitiva. Le legge è stata approvata con 328 voti a favore e 93 contrari, quasi una unanimità, con moltissimi repubblicani che hanno votato a favore. Il presidente americano Barack Obama ha accelerato la procedura che porterà alla sua firma, necessaria per promulgare la legge, comunicando subito il suo conenso. Obama era stato preso in contropiede dalla vicenda, dopo che gli uomini competenti in materia e a lui più vicini, il ministro del tesoro Timothy Geithner e il consigliere speciale Larry Sumners, avevano dato il via libera ai bonus e avevano detto che non c’era più niente per fermarne l’erogazione. Obama aveva capito il forte rischio per la sua popolarità, al punto da precipitarsi a un talk show televisivo molto seguito per sdrammatizzare. Crisi, travolti anche i Simpson, non pagano il mutuo e perdono la casa0 commenti
I Simpson sono travolti anch'essi della crisi dei mutui subprime; e nell'ultimo episodio emesso dalla tv americana Fox, perdono la casa perche' non riescono piu' a pagare il mutuo sull'abitazione, a Blood Feud 94 Evergreen Terrace.
E cosi' la parodia di un problema che riguarda migliaia di famiglie statunitensi irrompe nel piu' caustico e divertente cartoon sul mercato. Nell'episodio trasmesso domenica, la famiglia piu' strampalata d'America riceve una lettera che comunica la revisione dell'ipoteca a tasso variabile. La notizia arriva il giorno dopo una gigantesca festa di carnevale finanziata con un secondo credito richiesto proprio sulla casa. Negli Stati Uniti, e' infatti possibile ottenere un tipo di ipoteca chiamata "home equity" e che consente al proprietario di ottenere una quantita' di denaro uguale a quella gia' pagata alla banca per la propria casa, se si ha bisogno di denaro in contanti. Una pratica scellerata che ha indotto in questi anni moltissimi statunitensi a utilizzare la propria abitazione come una sorta di 'bancomat'; ma proprio come nell'amara parodia, adesso la "festa" e' finita e migliaia di statunitensi si trovano indebitati per un quantita' superiore a quella richiesta inizialmente. I Simpson scoprono dunque che la revisione dell'ipoteca ha 'sparato' la quota di mutuo mensile a una cifra astronomica, impossibile da pagare; e il risultato e' che perdono la casa in un'asta pubblica. L'acquirente e' l'odioso vicino di sempre, Ned Flanders, che si impossessa della villetta monofamiliare per 101.001 dollari (79.200 euro) e l'affitta ai vecchi proprietari per non lasciarli in strada. L'episodio e' una parodia di un problema che riguarda migliaia di persone negli Usa dove, secondo i dati del gennaio scorso, sono state pignorate 274.399 abitazioni -una ogni 466- il 18 per cento in piu' che nello stesso mese del 2008. Marzo 2009 da AGI News Jennifer Aniston, quarantacinquemila euro per la messa in piega0 commenti
L'attrice americana Jennifer Aniston (ex moglie di Brad Pitt) per mettersi in ghingheri in occasione della prima londinese di un suo film non ha esitato a scarrozzarsi da oltreoceano il parrucchiere personale, tale Chris McMillan. Spesa per l'acconciatura: 50mila dollari Usa, circa 45mila euro.
Il signor McMillan, coi tempi che corrono, non può che far diventare verdi d'invidia un po' tutti: per un lavoretto semplice semplice (la Aniston ha un taglio a dir poco ordinario, come hanno evidenziato gli impietosi tabloid britannici, tinta bionda e riga in mezzo) s'è messo in tasca la paga media annuale di un impiegato di medio livello. Meno male, almeno lui è riuscito a sfangare 'sta maledetta crisi. Manager disoccupato offre cinquantamila euro per essere assunto0 commenti
Jean-Pierre Le Floch, manager francese di 51 anni, era esasperato dalla propria condizione: da nove mesi cercava invano un impiego. Le centinaia d'inserizioni che aveva pubblicato sui giornali non hanno dato frutti. I colloqui con i possibili datori di lavoro si sono rivelati buchi nell'acqua. Allora Jean-Pierre ha cambiato strategia, inserendo su E-bay un accattivante messaggio: "Se mi assumete, darò io 50mila euro a voialtri".
Il manager ha spiegato d'essere stufo della sua condizione, così propone ai possibili datori di lavoro di rimborsare (in cambio di un contratto a tempo indeterminato) circa 500 euro sullo stipendio di ogni mese, fino all'età pensionabile. L'ex direttore finanziario si dice anche disposto a "tagliarsi" la paga, prima di seimila euro mensili, di un altro migliaio di euro. Quando si dice sbaragliare la concorrenza. da Libero.News.it
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