Inutili i sequestri dei manager. La Caterpillar francese licenzia 733 dipendenti0 commenti
Avevano sequestrato quattro manager alla fine di marzo, protestato all’esterno con picchetti, fatto intervenire i sindacati per una lunga trattativa all’esterno della fabbrica di Grenoble della multinazionale americana Caterpillar.
Eppure, nonostante l’ondata di sequestri temporanei, le minacce ai dirigenti, la direzione ha deciso di mantenere il suo piano iniziale, dopo un nuovo fallimento delle negoziazioni con i sindacati. Così la multinazionale ha confermato che applicherà il piano di ridimensionamento di 733 dipendenti sui 2551 che contano le filiali francesi di Grenoble e di Echirolles (in val d’Isère). Una decisione presa «in mancanza di un accordo sulla sistemazione del tempo di lavoro». Qualche settimana fa, direzione e delegati avevano firmato un protocollo d’accordo riducendo il numero di licenziamenti a 600 invece che 733, a condizione di un ridimensionamento del tempo di lavoro. Progetto rigettato poi dalla maggioranza dei dipendenti lo scorso 6 maggio. La notizia mostra in questo caso quanto la modalità violenta di protestare contro i licenziamenti in Francia con i sequestri temporanei non porti sempre al successo delle vertenze in corso. Tra i sequestri dei manager più clamorosi di questi ultimi mesi si ricorderà quello dell’imprenditore del lusso e miliardario François Pinault, trattenuto in taxi dai lavoratori all’esterno degli uffici di Parigi. da Libero News Disoccupato in auto contro il corteo della regina0 commentiE' morto l'uomo che la guidava L'AIA - I motivi veri del suo folle gesto, se li è portati nella tomba. E' morto questa mattina Karst S., 38 anni, guardia giurata disoccupata, responsabile dell'attacco di ieri contro il corteo della famiglia reale di Olanda. L'annuncio l'ha dato la tv olandese. L'attentato è avvenuto ieri a mezzogiorno ad Apeldoorn, 90 chilometri da Amsterdam, dove si celebrava il giorno del tributo a Beatrice d'Olanda, la festa della regina che, come ogni anno, erano accorsi a omaggiare in migliaia. Karst S. era alla guida di un'auto Suzuki nera: ha distrutto un cordone di sicurezza ed è piombato a ottanta chilometri orari fra la folla in festa, falciando una ventina di spettatori prima di finire contro la base di un monumento. Cinque delle persone travolte sono morte, tre uomini e due donne: quattro sul colpo mentre un quinto (un agente di polizia) è deceduto dopo il ricovero in ospedale. Tredici i feriti, di cui 8 in gravi condizioni. Quando gli agenti lo hanno estratto dall'auto semidistrutta, l'uomo ha detto di aver agito deliberatamente. Indagini successive hanno escluso qualunque forma di complotto o di attentato terroristico. L'uomo voleva probabilmente schiantarsi con la sua auto contro il pullman scoperto della famiglia reale perché aveva perso il lavoro e non aveva soldi per pagare l'affitto. La regina Beatrice si trovava a bordo di un autobus scoperto, insieme al principe ereditario Guglielmo Alessandro e a sua moglie Maxima, poco lontano da dove si è schiantata l'auto. Tutta la famiglia reale è illesa ma la regina, sotto shock per l'accaduto, ha espresso il suo dolore per le vittime e i loro familiari e ha ordinato che tutte le celebrazioni nel paese fossero annullate.
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