In Spagna vince Zapatero in Italia si gioca allo strappa e vinci

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Due buone nuove dalla Spagna, la prima la vittoria di Zapatero, con la conferma che nella cattolicissima Spagna, delle mobilitazioni di massa da parte delle gerarchie ecclesiastiche, i cittadini non hanno nessuna voglia di tendere al medioevo, ma aspirano alla modernità in tutti i campi, dalle relazioni sociali, al privato, ai sentimenti.
La seconda buona nuova che giunge dalla Spagna è la tendenza alla semplificazione del quadro politico ed alla loro sempre maggiore aggregazione attorno a due soli poli, di tendenza socialdemocratica uno e di tendenza liberale l'altro.

E l'Italia direte voi ?

Qui ci siamo già giocati entrambi i poli. Nessuna traccia di un polo con tendenza socialdemocratica, nessuna traccia di un polo con tendenza liberale. Piuttosto le nostre aggregazioni puntano entrambi ad un popolarismo con spiccate tendenze al populismo.
Così stando le cose risulta molto, molto più comodo, giocare allo strappa e vinci, puntando sull'equivoco e sulla maleducazione dell'avversario.
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Coerenza zero

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E' stupefacente quanto la politica italiana riesca a non sorprendere mai. Tutto è sempre ampiamente prevedibile, al di là dei proclami e degli atteggiamenti che si assumo solo in funzione elettorale.
Mi chiedo per esempio come possa Berlusconi affermare nel 2008, dopo i tanti miliardi gettati nella voragine Alitalia, che si propone di intervenire sulla cosidetta compagnia di bandiera, non già per cercare di venderla al più presto e al miglior prezzo, ma per farla "rimanere italiana", che tradotto in soldoni significa semplicemente che i contribuenti italiani (anche il precario, anche il pensionato al minimo) dovranno continuare a pagare parte del biglietto di chi vola Alitalia, anche se rimarranno eternamente a casa.
Mi chiedo ancora perchè indignarsi tanto in Sicilia della gestione di Cuffaro, se nelle candidature del PD in Sicilia ciò che emergeè il peggio del peggio di quanto è proprio del cuffarismo. Candidature all'insegna del nepotismo, delle amicizie, delle cordate e un colonialismo sfacciato e ributtante anche per quanti in Sicilia hanno in odio Cuffaro ed il suo sistema di potere.
Che tempi !
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