Si apron le tombe si levano i morti

Quella del titolo è l'impressione che ho avuto ieri, domenica, recamdomi in centro.
Dovete sapere che vivo in un medio-piccolo comune siciliano, la cui amministrazione è stata sciolta per infiltrazioni mafiose due anni fa. A distanza di due anni scaduto il commissariamento, il 15-16 giugno si andrà nuovamente alle urne.
Non ci crederete, ma a distanza di due anni non è cambiato assolutamente nulla.
Nel frattempo si sono avute manifestazioni antimafia, attentati, sostituzione dei commissari antimafia per una questione di presunta truffa, rotazione continua di dipendenti e dirigenti, paralisi anche dell'ordinaria amministrazione.
Ma è come se niente fosse accaduto, alla vigilia della formalizzazione delle candidature mentre da un lato continuano a girare i soliti corvi neri buoni per ogni stagione, dall'altro è una esposizione di anime belle da mandare al massacro.
Previsione.
Due (o anche tre o quattro) candidature di mediocri dall'uno e dall'altro schieramento da lasciare in balia della mafia bianca, nera blu e rossa.

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