Un tizio

Un tizio circola per televisioni e carta stampata e dice che non è daccordo con gran parte degli italiani perchè a suo dire perseguono l'eugenetica.
L'anno passato si riferiva a quelli che desiderano un bambino e non potendolo avere, per cause che spesso restano avvolte dal mistero, nel modo solito, ricorrono alle tecniche di fecondazione assistita.
Lui parlava con disinvoltura ed accoratamente del tema, ma proprio come i preti restava prudentemente ai margini del problema, forse per non rischiare anche lui di cadere nella "malattia eugenetica".
Quindi figli niente.
Il tizio però quest'anno ci rivela il perchè del niente figli: "in tre occasioni donne che stavano con me hanno abortito", ed aggiunge che lui è stato un vigliacco subendo senza reagire la decisione delle compagne.
Ora dico io perchè affrontare le argomentazioni del tizio come se potessero essere elevate al rango di problemi che hanno a che fare con l'etica, la vita e la morte, se si tratta solo di problemi da psicanalista ?
Perchè dovremmo pagare noi i disturbi psichici del tizio ?
Siamo forse la CIA ?

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