Un tizio0 commenti
Un tizio circola per televisioni e carta stampata e dice che non è daccordo con gran parte degli italiani perchè a suo dire perseguono l'eugenetica.
L'anno passato si riferiva a quelli che desiderano un bambino e non potendolo avere, per cause che spesso restano avvolte dal mistero, nel modo solito, ricorrono alle tecniche di fecondazione assistita. Lui parlava con disinvoltura ed accoratamente del tema, ma proprio come i preti restava prudentemente ai margini del problema, forse per non rischiare anche lui di cadere nella "malattia eugenetica". Quindi figli niente. Il tizio però quest'anno ci rivela il perchè del niente figli: "in tre occasioni donne che stavano con me hanno abortito", ed aggiunge che lui è stato un vigliacco subendo senza reagire la decisione delle compagne. Ora dico io perchè affrontare le argomentazioni del tizio come se potessero essere elevate al rango di problemi che hanno a che fare con l'etica, la vita e la morte, se si tratta solo di problemi da psicanalista ? Perchè dovremmo pagare noi i disturbi psichici del tizio ? Siamo forse la CIA ? Qualcosa si muove0 commenti
Non vorrei illudermi ma ho come la sensazione che, seppure in modo tale da non rendere prevedibile il punto di approdo, la nave del cambiamento abbia finalmente mollato gli ormeggi.
La contemporanea semplificazione nei due schieramenti non potrà che portare a degli sconvolgimenti ed alla eliminazione di una parte almeno dei vecchi quadri della politica italiana. Prevedibili colpi di coda e la nascita di aggregazioni paludose al centro, e ci si augura sterili alle estreme. Ma il cambiamento sembra finalmente dopo oltre quindici anni avviato. La mia previsionepiù ottimistica: affermazione alla pari dei due più forti raggruppamenti, assenza di maggioranza a meno di non imbarcare le estreme o la palude e conseguente grande coalizione che gestisce il risanamento e riscrive le regole in senso ancor più maggioritario.
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