Quanta ipocrisia nel titolo di oggi di "Libero": "Un super prestito salva Alitalia".
Salva ?
300 milioni di euro sufficienti appena a mantenere le condizioni operative per qualche mese, salvano l'Alitalia ?
Ma chi credono di prendere in giro.
E poi prestito ma da parte di chi?
Da parte del solito contribuente italiano, che diventa banchiere solo quando c'è da fare il banchiere a perdere, in nome di una impresa destinata comunque al fallimento.
Quale interesse strategico può giustificare uno Stato che continua ad impegnare risorse, sottraendole alla ricerca, agli investimenti produttivi, allo sviluppo, per continuare a mantenere un'azienda decotta (morta già il 14 dicembre del 1999 ci dice oggi il Foglio http://www.ilfoglio.it/soloqui/182 ) e non risanabile a causa del groviglio di interessi politico-sindacali ed ora anche territoriali ?
Brutta prova di un nord del paese che, incapace di reagire positivamente sulla vicenda Alitalia - Malpensa, si riduce alla mera rivendicazione del diritto all'assistenzialismo di Stato.
E ancor più brutta prova da parte di un governo che deve ancora nascere.

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