Avevano sequestrato quattro manager alla fine di marzo, protestato all’esterno con picchetti, fatto intervenire i sindacati per una lunga trattativa all’esterno della fabbrica di Grenoble della multinazionale americana Caterpillar.
Eppure, nonostante l’ondata di sequestri temporanei, le minacce ai dirigenti, la direzione ha deciso di mantenere il suo piano iniziale, dopo un nuovo fallimento delle negoziazioni con i sindacati.
Così la multinazionale ha confermato che applicherà il piano di ridimensionamento di 733 dipendenti sui 2551 che contano le filiali francesi di Grenoble e di Echirolles (in val d’Isère). Una decisione presa «in mancanza di un accordo sulla sistemazione del tempo di lavoro».
Qualche settimana fa, direzione e delegati avevano firmato un protocollo d’accordo riducendo il numero di licenziamenti a 600 invece che 733, a condizione di un ridimensionamento del tempo di lavoro. Progetto rigettato poi dalla maggioranza dei dipendenti lo scorso 6 maggio.
La notizia mostra in questo caso quanto la modalità violenta di protestare contro i licenziamenti in Francia con i sequestri temporanei non porti sempre al successo delle vertenze in corso. Tra i sequestri dei manager più clamorosi di questi ultimi mesi si ricorderà quello dell’imprenditore del lusso e miliardario François Pinault, trattenuto in taxi dai lavoratori all’esterno degli uffici di Parigi.
da Libero News

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